Disinfezione e Debatterizzazione

L'acqua POTABILE deve sempre rispondere a precise norme di legge per quel che riguarda le sue caratteristiche fisiche, microbiologiche e chimiche.

Le caratteristiche fisico/organolettiche sono colore, odore, sapore e torbidità. L'acqua potabile deve essere infatti inodore, insapore, incolore e a bassissima torbidità.

Un'acqua sterilizzata non contiene alcun tipo di microrganismo, sia patogeno che saprofita. Con la disinfezione, invece, si eliminano dall'acqua soltanto le quantità nocive di germi patogeni e, dal punto di visto chimico, le sostanze contenute devono essere di qualità e quantità compatibili con la salute umana.

DEBATTERIZZAZIONE PER CLORAZIONE

La clorazione è il metodo più usato in Italia per la disinfezione delle acque potabili.

La norma UNI EN 805 "Requisiti per sistemi di approvvigionamento acque", prevede l'ipoclorito di sodio tra i prodotti chimici raccomandati per la disinfezione dei sistemi di distribuzione dell'acqua, con una concentrazione massima di 50 mg/l (50 ppm).

Il prodotto presente in commercio che viene normalmente utilizzato per la clorazione delle acque è una soluzione di ipoclorito di sodio al 12-13% in volume pari a circa il 10% in peso di cloro attivo (La candeggina domestica contiene circa il 5 % di ipoclorito di sodio).

Gli impianti sono molto facili da installare e mantenere efficienti. E' compatibile con tutti gli altri metodi di trattamento dell'acqua.

Il cloro è uno dei disinfettanti più ampiamente usati. È ben applicabile e molto efficace per la disattivazione dei microorganismi patogeni. Esso può essere applicato, misurato e controllato facilmente. È piuttosto persistente e relativamente economico.

Il cloro è stato usato in varie applicazioni, come la disattivazione degli agenti patogeni nell'acqua potabile, nell'acqua delle piscine ed in acqua reflua, per la disinfezione delle aree residenziali.

Quando si dosa il cloro è opportuno tenere presente che il cloro reagisce con i composti nell'acqua. La dose deve essere abbastanza elevata da consentire ad una quantità significativa di cloro di rimanere nell'acqua per la disinfezione. la richiesta di cloro dipende dalla quantità di materia organica presente nell'acqua, dal pH dell'acqua, dal tempo di contatto e dalla temperatura. Il cloro reagisce con la materia organica formando i sottoprodotti di disinfezione, come i trialometani (THM) e gli acidi acetici alogenati (HAA).

DEBATTERIZZAZIONE A RAGGI UV

Quando i batteri, virus, e gli altri microrganismi sono esposti alla luce germicida UV, ad una particolare lunghezza d'onda le loro capacità riproduttive sono compromesse, ciò significa che essi sono inattivati e non possono più rappresentare una minaccia per la salute umana.

Negli apparecchi per la disinfezione mediante raggi ultravioletti l'acqua passano attraverso la camera germicida sommergendo le lampade che emettono una dose letale di energia UV, distruggendo ogni patogeno. La qualità di dose è il prodotto dell'intensità dell'energia UV per il tempo di esposizione. Non solo è sicura ed altamente efficace, la radiazione UV non altera il gusto, il colore o l'odore dell'acqua. Essa semplicemente rimuove il rischio di malattie causate dalla contaminazione microbiologica rendendo l'acqua sicura per il consumo umano o per usi commerciali.

L'UV è riconosciuto un metodo superiore, specialmente se equiparato con altri metodi di disinfezione, questo perché:*

  • È molto sicuro. Non ci sono agenti chimici da dover maneggiare o tenere sotto controllo e il risultato è ottenuto in modo immediato.
  • Ha un costo di implementazione ed operatività molto basso.
  • È "amico dell'ambiente". Non esistono sottoprodotti creati dal processo di disinfezione e quindi nessun rifiuto o residuo da dover essere smaltito.
  • Non cambia lo stato, il gusto, l'odore dell'acqua trattata ed è impossibile avere un "sovradosaggio" (come invece può avvenire con il cloro).
  • Non rimuove nessuno dei minerali nell'acqua e quindi ne mantiene le caratteristiche naturale e benefiche nonché il buon sapore.

DEBATTERIZZAZIONE CON OZONO

L'ozono è ossigeno triatomico (O3), gas instabile che si degrada e si decompone con facilità. Grazie al suo alto potere ossidante è sfruttato per ossidare ogni tipo di riduttore. Si usa per vari trattamenti, per la deferrizzazione e per la demanganesizzazione dell'acqua, facendo passare i sali ferrici e di manganese allo stato di idrati, che precipitano e vengono eliminati per decantazione o filtrazione. L'ozono ossida preferibilmente le materie organiche, ma non provoca la coagulazione delle particelle colloidali contenute in acqua come fanno i reattivi tipo il solfato di alluminio o il cloruro ferrico.

Gli impianti sono molto facili da installare e mantenere efficienti. E' compatibile con tutti gli altri metodi di trattamento dell'acqua.

E' un agente di deodorazione e distrugge la maggior parte dei composti che generano dei cattivi odori, ed in particolare i composti fenolati. Ha anche proprietà antisettiche, per la sterilizzazione delle acque trattate o delle acque naturali; distrugge i microrganismi patogeni ed i germi dell'acqua, ed ha anche un ruolo antivirale più potente del cloro.